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Opera San Francesco per i Poveri
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Gennaio 2009

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
è il primo editoriale del 2009 e desidero augurare a tutti voi che ci seguite giorni colmi di serenità e di impegno, di solidarietà e di speranza.
Per Opera San Francesco il 2009 sarà un anno celebrativo: sono passati infatti cinquant'anni dal quel 20 dicembre 1959 quando Fra Cecilio, il dottor Grignani e il card. Montini inaugurarono Opera San Francesco per i poveri. La lungimiranza di un industriale milanese e la santità di un frate hanno reso possibile un miracolo della carità che ancora oggi è visibile ed è una risposta alle esigenze dei più poveri. Non mancheranno durante l'anno appuntamenti e incontri che avranno lo scopo di rafforzare il senso di appartenenza a OSF e nel contempo di evidenziare le condizioni di povertà presenti tra noi e l'urgenza di dare risposte non solo da parte del privato sociale ma anche da parte delle istituzioni.
Cinquant'anni: se c'è da una parte una grande storia da raccontare, mezzo secolo di attività e di servizio, dall'altra l'anno in corso vede Opera San Francesco impegnata a realizzare due importanti progetti: il trasferimento degli ambulatori medici e del centro di raccolta dei vestiti, fondamentale per le attività del guardaroba. Due progetti certamente onerosi, anche da un punto di vista finanziario, ma finalizzati ad alzare la soglia di attenzione alle condizioni di povertà presenti tra noi.

I nuovi ambulatori di Opera San Francesco saranno collocati nel convento dei cappuccini di Piazzale Velasquez in Milano (si veda la foto in alto), che in parte sarà ceduto per le attività sanitarie di OSF.
Gli ambulatori si svilupperanno su tre piani dei quali uno interrato che sarà prevalentemente usato per lo stoccaggio dei farmaci. Al piano terreno e al primo piano troveranno posto 8 ambulatori medici, uno studio per lo psicologo, 3 gabinetti dentistici, una sala per medicazioni, due letti per astanteria, la farmacia con annesso locale per la selezione dei farmaci, la direzione sanitaria, i locali di servizio. Nella progettazione si è curato e dato rilievo agli spazi per l'accoglienza: per migliorarla si è pensato di realizzare un volume esterno all'edificio conventuale in modo da garantire ai nostri utenti spazi protetti e funzionali tenendo conto dell'afflusso e della concentrazione di utenza in alcune ore del giorno.
Rispetto agli spazi attualmente occupati in via Bixio ci sarà un miglioramento che consentirà di proseguire e intensificare le attività degli ambulatori sviluppando anche nuovi progetti in collaborazione con enti ospedalieri e Asl Città di Milano. La situazione sanitaria degli immigrati presenti sul nostro territorio è da sempre oggetto di attenzione da parte di OSF. Curare la persona significa anche curare la collettività, monitorare alcune patologie riduce i rischi per i singoli che spesso si trascurano e non danno sufficiente importanza al loro precario stato di salute.

Il secondo progetto riguarda invece il trasferimento del centro di raccolta di via Apuleio.
Dopo un ricerca durata molto tempo abbiamo finalmente trovato una bella sistemazione in via Vallazze 113: un capannone industriale in ottimo stato di conservazione che si sviluppa su circa 1000 mq (si veda la foto nel box a lato). L'accesso è garantito da due ampi passi carrai e da un cortile interno idonei per il carico e scarico delle merci e per le manovre degli automezzi.
Ci siamo impegnati da subito nella progettazione degli spazi forti di un'esperienza decennale in via Apuleio. La responsabile del servizio e i volontari che vi operano hanno dato preziosi suggerimenti e il progetto tiene conto delle varie fasi di lavorazione: dal ricevimento dei vestiti, alla selezione, alla preparazione delle ceste, allo stoccaggio, all'invio alla distribuzione nel centro di via Kramer.
Oltre agli abiti, abbiamo pensato di utilizzare gli spazi anche per il deposito dei generi alimentari non deteriorabili e di attrezzare gli stessi con una cella frigorifera capiente in grado di ospitare prodotti surgelati che ci vengono donati.
Negli ultimi anni sono cresciute le donazioni di generi alimentari e gli spazi a fianco della mensa di Corso Concordia non sono più sufficienti.
Siamo certi che il nuovo centro ristrutturato sarà l'occasione per gestire al meglio quanto la generosità di alcune aziende elargisce alle attività della nostra Opera a beneficio dei poveri.
Sono due progetti impegnativi, ma confidiamo nell'aiuto di tante persone che hanno condiviso con noi quella "storia della carità" che ha visto OSF, i volontari, i benefattori e gli operatori protagonisti in questi cinquant'anni.

 

      padre Maurizio Annoni

 

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