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Come fare testamento

Fare testamento non costa molto e non è nemmeno complicato, né porta via molto tempo.

È importante però farlo bene secondo una metodologia corretta affinché non venga contestato o impugnato.
In ogni caso, per avere il giusto consiglio per ogni situazione, la cosa migliore è rivolgersi ad un legale, preferibilmente a un notaio o a un avvocato.
È bene tenere presente che il notaio ha un'esperienza specifica nel campo della consulenza testamentaria e una particolare sensibilità che lo porta a considerare questa attività quasi un doverelegato alla sua funzione, più che una prestazione professionale.

I tipi di testamento più usati frequentemente sono due:
1) il testamento "pubblico"
2) il testamento "olografo".

Il primo viene redatto da un notaio secondo la volontà che il testatore gli comunica oralmente, in presenza di due testimoni. Il secondo, per essere valido, deve essere interamente scritto di pugno del testatore, datato e sottoscritto. Scritto a macchina, o non sottoscritto o non datato è nullo.

COME PREPARARE UN TESTAMENTO

Prima di rivolgersi al legale è bene preparare una lista di informazioni da dargli quali:
- i nomi e gli indirizzi di tutte le persone e le organizzazioni alle quali si è deciso di destinare qualcosa
- un elenco di tutto ciò che si possiede e del relativo valore: case, denaro contante, conti correnti, gioielli e altri valori, automobili, titoli e partecipazioni, mobili, arredi, crediti ecc..
È inoltre opportuno fare presente anche gli eventuali debiti.

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L'ESECUTORE TESTAMENTARIO

Si può chiedere a una o più persone di fiducia (esecutori testamentari) di svolgere l'importante compito di verificare che le volontà espresse nel testamento vengano attuate. Gli esecutori testamentari possono essere scelti anche tra le persone beneficiate dal testamento.
Ad essi non si deve necessariamente riconoscere un compenso per il lavoro che andranno a svolgere. Infatti, per legge, l'ufficio di esecutore testamentario è gratuito.
Per una maggior tutela degli interessi del testatore, è più prudente nominare due esecutori testamentari.

CHE COSA FARE DEL TESTAMENTO

Se il testamento è olografo, è bene che sia un notaio o un avvocato di fiducia a conservare l'atto.
A volte è consigliabile redigere più originali del testamento olografo e, per una loro più sicura conservazione, consegnarne uno a un notaio, uno a un amico e tenerne uno in casa propria in un luogo sicuro. Il testamento pubblico è, per legge, conservato dal notaio e successivamente dall'Archivio Notarile.

MODIFICA DEL TESTAMENTO

Il testamento è sempre modificabile o revocabile e non ha effetto se non dopo la morte del testatore e dopo la sua pubblicazione che avviene per mezzo del notaio.
Si può modificare un testamento pubblico con uno olografo e viceversa; si può modificare un testamento pubblico con un atto di un notaio diverso da quello che ha ricevuto il testamento originale.
È comunque opportuno aggiornare il testamento se ci sono modifiche nel proprio status matrimoniale o quando sono mutate le situazioni patrimoniali o si vuole dare diversa destinazione ai propri beni.
Se si vogliono apportare delle modiche marginali, il modo migliore per farlo è quello di aggiungere un codicillo. Si tratta di una clausola aggiuntiva che modifica le volontà precedentemente espresse nel testamento. Una volta decisi i cambiamenti che si desidera apportare è opportuno consultare il notaio per una corretta stesura del codicillo.
Se si intende apportare importanti modiche alle proprie volontà, è più opportuno rifare il testamento. Ciò è assolutamente consigliabile nel caso di modifiche dello status matrimoniale o di forti crescite o diminuzioni del valore delle proprietà.
Quando si fa o si rifà testamento è bene avere l'avvertenza di far precedere le proprie volontà dalla frase: "revoco ogni mio precedente testamento"; questo serve a impedire difficoltà interpretative tra testamenti successivi.

 
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