menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Volontari / Testimonianze / Natale alla mensa dei poveri

TESTIMONIANZE: NATALE ALLA MENSA DEI POVERI

L'impegno dei volontari di OSF per donare un Natale più sereno ai poveri.
Testimonianza di Riccardo Borioli.
 

"I miei ragazzi scout sono proprio una bella invenzione! Sono stati loro, i miei figli, ad aprirmi gli occhi e a farmi capire che cosa vuol dire aiutare il prossimo.
Mi hanno parlato di OSF, mi hanno raccontato che cosa c'era dietro quella sigla e mi hanno fatto conoscere una organizzazione con ingranaggi ben oliati, che si prodiga per aiutare i poveri secondo l'insegnamento di San Francesco d'Assisi.
Così, quasi in sordina, ho cominciato a fare volontariato. Sono entrato a far parte dell'ingranaggio e sono diventato una piccola rotella che gira con le altre. Tutte insieme, le "rotelle" curano, lavano, assistono, vestono, nutrono chi non ha nulla offrendogli un aiuto concreto per affrontare le difficoltà.

Ho iniziato collaborando alla preparazione del pranzo per due mattine la settimana, poi ho aumentato le mie presenze con il turno del giovedì e, da tre anni, mi dedico con grande gioia ad organizzare il pranzo di Natale.
Ogni giorno dell'anno (tranne la domenica) circa 2.500 persone diverse fra loro per nazionalità, colore della pelle, religione, vengono accolte alla Mensa e consumano un pasto circondate da professionisti e volontari che prestano la loro opera con grande disponibilità.
Per l'apertura natalizia della Mensa è stata organizzata una squadra, in cui sono stati arruolati moglie, figli, parenti e amici, tutti animati di entusiasmo e spirito di solidarietà per affrontare questa esperienza. Il clima è sempre stato sereno e festoso, il menù anche un po' più ricco del solito. Anche quest'anno c'è stato un piccolo dono per tutti, così da far apprezzare ancora di più questa giornata.

Nel giorno di Natale l'affluenza diminuisce, ma sappiamo che è molto importante, per coloro che non hanno nessuna soluzione alternativa, non sentirsi abbandonati proprio nel giorno in cui tutti festeggiano in famiglia.
Il rispetto per la persona è ciò che ci spinge a muoverci in questa direzione e il contatto quotidiano con chi ha un aspetto, abitudini e un credo differente dal nostro fa crescere in noi l'accoglienza delle diversità, ci aiuta a capire gli altri e, pur nel legame con le nostre radici, ad essere più aperti verso il mondo.

E' difficile tradurre in parole quanto si prova nel gesto di dare il pane o nel ricevere un sorriso da chi non ha nulla.
Sono insegnamenti di vita che fanno riflettere e che ci spronano ad essere operatori di pace e dispensatori di serenità in un mondo che, mai come oggi, ha bisogno di questi valori."

Riccardo Borioli