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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2008

L'INFORMATICA AL SERVIZIO DELLA SOLIDARIETÀ

Chi ha bisogno di noi? Ce lo dice ora un nuovo sistema per la gestione delle informazioni.

Meglio organizzati, per assistere meglio.

Migliaia di persone ogni giorno si rivolgono a noi chiedendo aiuto.
Ma chi sono queste persone? Di cosa hanno bisogno? Cure quotidiane, cibo, o qualcosa di cui vestirsi? Assistenza psicologica o assistenza medica? E noi cosa possiamo fare per aiutarli davvero meglio?

Per non sprecare risorse preziose, né tempo, la risposta è una sola: è conoscere, per dare un aiuto più efficace e mirato.

Con questo obiettivo, abbiamo introdotto importanti innovazioni nella gestione informatica dei nostri servizi. E la raccolta sistematica di informazioni sui nostri utenti al momento della prima accoglienza, ci ha permesso di ottimizzare il nostro lavoro, e migliorare i servizi.

Qualche esempio? Differenziazione dei menù di pranzo e cena nel servizio di distribuzione dei pasti OSF, storico punto di riferimento per i poveri. Introduzione in via definitiva dei servizi di barba e pediluvio, dato l'aumento di persone senza casa o servizi igienici. E cambiamenti anche al guardaroba: oggi siamo in grado di provvedere con maggiore tempestività alle richieste.

Per quanto riguarda la salute, se cresce il numero di persone che non possono accedere ai servizi sanitari, noi oggi rispondiamo con il potenziamento del nostro ambulatorio medico, con una struttura che potrà disporre di più ampi spazi adeguati ad offrire accoglienza ed effettuare un numero sempre maggiore di visite mediche di base e specialistiche. Abbiamo anche consolidato i rapporti con le strutture del territorio, per alcune prestazioni di medicina specialistica e diagnostica.

Infine l'aspetto psicologico. Le informazioni ottenute hanno rivelato un aumento di patologie psicologiche e psichiatriche. Questo, ha fornito lo spunto per un servizio sperimentale di psicodiagnosi e cura.

Mettere al centro la persona. Capire chi ci chiede aiuto per individuare il modo migliore per strutturare l'aiuto. Attivare nuovi strumenti, per dare il giusto supporto ai nostri indispensabili 450 volontari.
Perché ricordiamolo: senza il loro impegno quotidiano, senza il loro cuore e la loro generosità d'animo, OSF non riuscirebbe a fare tutto ciò che fa.

 

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