menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Ripartiamo dalla povertà (riflessioni sulla Giornata mondiale di lotta alla povertà)

Novembre 2008

RIPARTIAMO DALLA POVERTÀ (RIFLESSIONI SULLA GIORNATA MONDIALE DI LOTTA ALLA POVERTÀ)

Conferenze ed incontri hanno accompagnato nel mese di ottobre un appuntamento importante, la Giornata mondiale di lotta alla povertà celebrata il 17 ottobre. Ad aprire i confronti la presentazione alla Caritas Ambrosiana, il 30 settembre, del settimo Rapporto sulle povertà nella Diocesi di Milano, ricavato dai dati emersi dai centri di ascolto della Caritas.
Successivamente, il 15 ottobre, è stato presentato a Roma il Rapporto 2008 su povertà ed esclusione sociale in Italia, con interventi di mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan, Marco Revelli, presidente della Commissione di indagine sull'esclusione sociale e Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan. Inoltre il 17 ottobre si è tenuto un seminario a Milano dal titolo "Forme di sostegno alle esigenze alimentari di persone in condizioni di disagio e marginalità".

Gli studi fotografano un pericoloso aumento, accanto alle situazioni di povertà conclamata, di nuove forme di impoverimento delle fasce medio basse della popolazione che sta colpendo non soltanto gli immigrati, che costituiscono comunque una parte cospicua dei poveri, ma anche e soprattutto le famiglie italiane, i nuclei con un solo stipendio, gli anziani, le giovani coppie. Tra i bisogni più importanti, la mancanza di lavoro ma anche il disagio abitativo, al quale il Rapporto della Caritas Ambrosiana ha dedicato uno studio approfondito per definire il problema, denunciare le responsabilità comunitarie e cercare delle soluzioni. Un problema che rischia di creare una frattura tra le politiche del welfare e le trasformazioni della società odierna. La mancanza di case è uno degli aspetti che va a sommarsi a una situazione complessiva, riportata dal Rapporto della Caritas Italiana, nella quale la spesa per la protezione sociale è insufficiente e diventa necessaria una ridistribuzione territoriale delle risorse.

C'è bisogno di un aiuto concreto e responsabile da parte delle politiche sociali, ma anche la necessità che operatori, parrocchie e famiglie uniscano le proprie forze per agire come soggetto sociale. Verso una maggiore comunicazione tra gli enti impegnati a Milano nella distribuzione di aiuti alimentari, punta anche la ricerca presentata nel seminario "Forme di sostegno alle esigenze alimentari di persone in condizioni di disagio e marginalità", che auspica una messa in rete delle risorse e degli aiuti attraverso una banca dati comune, che migliori la qualità degli interventi e insieme sia utile a svelare e monitorare situazioni di disagio nascoste, nelle quali la mancanza di cibo è solo la punta più evidente di un disagio grave.

 

Notizia presente
nella newsletter
Novembre 2008